Un ‘NO’ per la democrazia

Oramai, sono mesi che monta la discussione, entrata sempre più nel vivo, riguardante il Referendum sul taglio dei parlamentari che avrà il suo epilogo domenica 20 e lunedì 21 settembre.

Analizziamo più da vicino la questione, si sa benissimo che dare meno rappresentanza significa meno oggettività. Di sicuro in una democrazia perfetta il voto viene dato ad un cittadino che, secondo coscienza, tramite il suo giudizio, esprime il suo parere su questioni che più gli stanno a cuore.

E allora, per quale motivo dare più rappresentanza al popolo è diventato un problema?

Non è mai stato un problema, i veri problemi sono le varie leggi elettorali che si sono susseguite. Si perché nel concreto, noi, non siamo rappresentati da uomini ma da vessilli, ognuno decide ed esprime il suo giudizio in conformità al proprio partito che è amministrato dai soliti quattro “gatti” che si girano gli incarichi a turno.

Oggi come oggi, il partito è il rappresentante e i parlamentari servono solo a dare numero che, come ovini non pensanti, devono eseguire gli ordini dei capi senza avere un minimo di libertà d’azione.

Proprio perché esistono le distinzioni e le sfumature del genere umano non si possono precludere iniziative del singolo individuo nell’intraprendere delle decisioni mosse dai propri ideali. Ognuno deve essere libero di esprimersi come e quando vuole senza avere il timore di essere espulso e, automaticamente, non essere rieletto.

Con un sistema così oligarchico non ha senso un parlamento. La Democrazia è plagiata da una manica di pochi, solo loro sono fautori di determinate decisioni. Le varie elezioni che abbiamo avuto sono servite ad esprimere un voto che, di fatto, non ci ha permesso di avere una Camera di singoli ma di correnti che, alla fine, non esprimono una vera idea di Democrazia.

Ma il punto era proprio quello miei cari lettori, ci siamo lamentati nel tempo di avere Governi scelti da altri che non ci hanno consentito di poter emergere boicottando le idee dei singoli che, a loro volta, sono stati incanalati verso un unico epicentro troppo arrogante e ignorante da potersi abbassare ad ascoltare le idee di ognuno. E l’atto conclusivo, di questo processo di concentramento di potere nelle mani di pochi, si completa con il taglio dei parlamentari.

Nessuno può negare che negli ultimi anni i parlamentari che si sono susseguiti sono stati una spesa inutile, è vero, ma questo è avvenuto semplicemente per il sistema applicato, una politica che si rispetti deve avere una diversità rappresentata da più persone possibili ma, con i capi di partito, questo principio è venuto sempre meno, facendo decidere sempre i soliti. Sono questi i fattori che hanno demarcato l’inutilità del Parlamento. Ma questi, sono errori da correggere.

Bisogna ritornare ad un sistema in cui il parlamentare deve rappresentare i cittadini e non più il partito, come è giusto che sia, prendendo le decisioni, anche, informi alle direttive del proprio partito, facendo gli interessi dei propri reali datori di lavoro e, infine, se così non fosse, solo il popolo avrebbe il diritto di giudicare il suo operato, e se questi ritiene che non fosse degno di una seconda chance, si ritorna a lavorare!

Nel tempo ci sono stati parlamentari che, per una poltrona comoda, hanno girato diversi partiti per salire ogni volta sul carro dei vincitori. Con questo sistema, è diventato troppo facile nascondere dietro ad un simbolo la propria incompetenza, il proprio opportunismo e la propria scarsità di ideali; ecco perché ci vuole più contatto e più trasparenza da parte del parlamentare. Il popolo chiede di poter esprimere un giudizio in maniera concreta, scegliendo di volta in volta i propri rappresentanti, uno ad uno, questo sistema “a pacchetti di figurine” nasconde troppe fregature e troppe incertezze, per non parlare dei doppioni.

Ma il vero problema è la spesa pubblica! Bene, si riducono benefit e privilegi fino a farli rientrare nella cifra che si spenderebbe dopo il taglio e, con una buona elegge elettorale, ci sarà una redistribuzione del potere fino a far emergere il singolo individuo che, da molto troppo tempo, è rimasto ignorato.

Quindi dovendo fare un sillogismo: i parlamentari raffigurano la democrazia, con il taglio diminuiscono i parlamentari, con il taglio diminuisce la democrazia; e, se dovessimo votare “SI”, saremmo noi stessi gli artefici di questo terribile errore.

Potrebbe Piacerti Anche

Lascia un commento

* Utilizzando questo modulo accetti la memorizzazione e la gestione dei tuoi dati da questo sito web.

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com