Lampedusa: sbarcano altri 450 migranti, la gente è al limite della sopportazione!

Lampedusa, nella notte di ieri, è avvenuto lo sbarco di altri 450 migranti arrivati sull’isola a bordo di un peschereccio intercettato a 4 miglia dalla costa dalle motovedette della Guardia costiera e della Guardia di Finanza.Tra le persone tratte in salvo pare ci fossero alcuni profughi provenienti dalla Libia.

Ai migranti, sono state applicate le norme anticovid, dopodiché, sono stati spediti all’hotspot di contrada Imbriacola.

Non sono mancate le proteste e il grido di disperazione del sindaco non è passato inosservato: “Siamo in ginocchio, all’hotspot si superano le 1.500 presenze, non è possibile continuare a sopportare queste angherie da parte del governo”, ha dichiarato il sindaco Salvatore Martello, minacciando lo sciopero di tutta l’isola se non verranno prese “decisioni immediate”.

Alcune persone erano state trasferite a Lampedusa con unità della nostra guardia costiera anche 49 persone delle oltre 200 a bordo della Louise Michel, la motovedetta finanziata dall’artista britannico Banksy. Altri 205 migranti sono a bordo Sea watch4 che chiede un porto per lo sbarco.

Capisco benissimo il bisogno di venire in Europa per coltivare un sogno, troppo spesso, infranto dalla realtà dal quale si proviene, ma, se non si mettono in atto misure che arginino il problema ci sarà una intolleranza così avanzata da sfociare in guerra civile.

Il governo si deve muovere e deve fermare questo traffico illegale di esseri umani, l’immigrazione è importante, non c’è dubbio, ma qui si tratta di fermare un business che si arricchisce dall’immigrazione non controllata che sta mettendo in ginocchio il nostro paese, già martoriato dal virus.

Eliminato il mordente economico, il problema, si risolverà automaticamente e si potranno concentrare le stesse risorse per un’immigrazione controllata e per un integrazione eccellente. E’ finito il momento dell’ipocrisia ci vogliono i fatti! Basta fare i soldi sulla pazienza della gente, migranti o cittadini italiani che siano, viaggiano tutti sulla stessa barca piena di: diritti calpestati e di esasperazione.

Cosa si sta facendo per aiutare realmente questa gente? Le chiacchiere stanno a zero, bisogna intervenire al più presto, altrimenti, una protesta pacifica può prendere piede e trasformarsi in un bagno di sangue.

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