La Malesia ritira le accuse penali contro Goldman Sachs per la vendita di obbligazioni

I pubblici ministeri malesi venerdì hanno ritirato le accuse penali contro tre unità di Goldman Sachs accusate di aver ingannato gli investitori per oltre 6,5 miliardi di dollari in vendite di obbligazioni.

La mossa arriva dopo che Goldman Sachs ha accettato di pagare 3,9 miliardi di dollari, una sorta di patteggiamento, alla Malesia per regolare un’indagine sul suo presunto ruolo nello scandalo che coinvolge il fondo, 1Malaysia Development Berhad (1MDB), che conta l’ex primo ministro malese Najib Razak come uno dei suoi co-fondatori .

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti stima che 4,5 miliardi di dollari siano stati sottratti indebitamente da 1MDB tra il 2009 e il 2014, compresi alcuni dei fondi che Goldman Sachs ha contribuito a raccogliere.

Le unità – con sede a Londra, Hong Kong e Singapore – si erano dichiarate non colpevoli a febbraio e la banca ha costantemente negato gli illeciti.

“La Goldman Sachs International Ltd, la Goldman Sachs (Asia) LLC e la Goldman Sachs (Singapore) vengono quindi scaricate con un’assoluzione da tutte e quattro le accuse mosse contro di loro”, ha affermato Bernama citando il giudice dell’Alta Corte Mohamed Zaini Mazlan mentre ha accolto la richiesta dei pubblici ministeri.

Gli avvocati di Goldman Sachs e dell’accusa non sono stati immediatamente contattati per un commento.

Come parte del suo accordo con la Malesia, Goldman ha pagato $ 2,5 miliardi in contanti e ha garantito il ritorno di $ 1,4 miliardi in beni da 1 MB sequestrati in tutto il mondo.

Almeno sei paesi, tra cui Svizzera e Singapore, hanno aperto indagini sul riciclaggio di denaro sporco e sull’innesto di 1MDB in uno scandalo che ha coinvolto Najib e funzionari di alto livello del fondo.

A luglio, Najib è stato riconosciuto colpevole di corruzione e condannato a 12 anni di carcere nel primo di numerosi processi che deve affrontare. Najib ha affermato di essere innocente.

La vicenda ha dell’incredibile e Goldman Sachs ha mostrato la sua forza più grande per cambiare le carte in tavola: il danaro! Vedremo come andrà a finire l’intera vicenda, ciò che è sicuro è che una delle banche d’interessi più potenti al mondo ha mostrato la sua vera natura, celata solo a pochi: l’interesse e il denaro vengono prima della legalità e delle persone.

A tal proposito, dovrebbero essere i legislatori a difenderci da centri d’affari che fanno profitto sul sangue della povera gente, ma purtroppo, alcuni di loro, sono passati proprio dalla cassa del gigante americano.

Infatti, diverse polemiche suscita, in generale e in particolare riguardo a Goldman Sachs, il fenomeno conosciuto come revolving doors (in inglese: “porte girevoli”), per cui determinate persone passano da responsabilità pubbliche a ruoli di vario genere all’interno della banca d’affari e viceversa, configurando un potenziale conflitto di interessi.

Alcune persone notorie che hanno avuto rapporti a vario titolo con Goldman Sachs e che hanno assunto incarichi di rilievo in Europa sono:

  • Mario Draghi, Governatore della Banca d’Italia dal 2006 al 2011 e della Banca centrale europea dal 2011, è stato vicepresidente di Goldman Sachs per l’Europa dal 2002 al 2005
  • Gianni Letta, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri nei governi guidati da Silvio Berlusconi
  • Mario Monti, Commissario europeo dal 1994 al 2004 e Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana dal 2011 al 2013, è stato consulente di Goldman Sachs
  • Lucas Papademos, primo ministro della Grecia dal 2011 al 2012

Altri dirigenti di Goldman Sachs che hanno ricoperto ruoli pubblici negli USA:

  • Robert Rubin, Segretario al Tesoro degli Stati Uniti d’America dal 1995 al 1999, socio dal 1966 al 1992 della banca e co-presidente della stessa dal 1990 al 1992
  • Robert Zoellick, Rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti d’America dal 2001 al 2005 e presidente della Banca Mondiale dal 2007, è stato managing director di Goldman Sachs dal 2006 al 2007
  • Joshua Bolten, capo di gabinetto della Casa Bianca di George W. Bush dal 2006 al 2009 è stato direttore esecutivo di Goldman Sachs International a Londra dal 1994 al 1999

Altre persone che nel corso della loro vita hanno avuto rapporti con Goldman Sachs e hanno assunto rilevanti incarichi di governo:

  • Mark Carney, governatore della Banca del Canada dal 2008 al 2013, quando è divenuto governatore della Bank of England, e presidente del Financial Stability Board dal 2001, ha lavorato per tredici anni alla Goldman Sachs
  • Romano Prodi, presidente dell’IRI dal 1982 al 1989 e dal 1993 al 1994, Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana dal 1996 al 1998 e dal 2006 al 2008 e presidente della Commissione Europea dal 1999 al 2004, è stato consulente della banca d’affari dal 1990 al 1993 e dopo il 1997
  • Massimo Tononi, sottosegretario all’Economia del secondo governo Prodi dal 2006 al 2008 e presidente di Borsa Italiana dal 2011, è stato partner e advisory director della banca d’affari

Il dibattito sulle “porte girevoli” di Goldman Sachs si è riaperto in Europa in occasione delle crisi di governo nazionali di fine 2011, in particolare in Grecia e Italia. Alcuni hanno accusato la società di esercitare influenze poco trasparenti su economia e politica. Altri hanno spiegato come sia comprensibile che persone che hanno ricoperto ruoli pubblici vengano assunte a diverso titolo da Goldman Sachs per la loro competenza o per il loro networking, non vedendo in questo nulla di strano (o al limite un fenomeno “non particolarmente commendevole”, e criticando come infondate le teorie tendenti al cospirazionismo).

Potrebbe Piacerti Anche

Lascia un commento

* Utilizzando questo modulo accetti la memorizzazione e la gestione dei tuoi dati da questo sito web.

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com