Integrazione dei rom: i deputati europei intendono combattere l’esclusione sociale, la povertà e l’antiziganismo

Di Nello Strega

  • Obiettivi vincolanti per gli Stati membri per promuovere l’inclusione sociale
  • Risarcimento per i sopravvissuti alla sterilizzazione forzata e coercitiva
  • Porre fine alla segregazione scolastica degli alunni rom
  • COVID-19 aggrava la discriminazione e l’emarginazione

L’UE e i suoi Stati membri devono combattere l’antiziganismo strutturale e legiferare per garantire che i rom abbiano parità di accesso all’alloggio, all’istruzione, all’assistenza sanitaria e al lavoro.

La commissione per le libertà civili ha approvato giovedì una risoluzione in cui denuncia che, a causa del persistente antiziganismo, i rom in Europa soffrono i più alti tassi di povertà ed esclusione sociale. I deputati chiedono quindi un’istruzione inclusiva, lo sviluppo della prima infanzia e la fine della discriminazione e della segregazione. Il testo, che sarà posto in votazione in plenaria a ottobre, è stato approvato con 52 voti favorevoli, 9 contrari e 5 astensioni.

La risoluzione si rammarica che la situazione dei rom nell’UE non sia migliorata, in parte a causa della “mancanza di volontà politica”, e che una parte significativa della popolazione rom in Europa viva in condizioni “estremamente precarie”, con la maggior parte privati dei propri diritti umani fondamentali in tutti i settori della vita.

Invitano la Commissione a presentare una proposta legislativa incentrata sulla lotta alla povertà e all’antiziganismo e al miglioramento delle condizioni di vita e di salute dei rom. La proposta dovrebbe includere un piano per eliminare le disuguaglianze in materia di alloggi, salute, occupazione e istruzione, nonché obiettivi vincolanti specifici per migliorare l’inclusione. Gli sforzi dovrebbero essere accelerati in tutti gli Stati membri dell’UE, ma soprattutto in quelli con una grande popolazione rom, affermano i deputati.

Gli Stati membri dovrebbero migliorare l’accesso a un’assistenza sanitaria di buona qualità e a prezzi accessibili per i rom, compresa l’assistenza sanitaria sessuale e riproduttiva. Tutte le forme di segregazione etnica nelle strutture sanitarie devono essere bandite, comprese le strutture di assistenza sanitaria materna. I deputati chiedono inoltre agli Stati membri di risarcire i sopravvissuti alla sterilizzazione forzata e coercitiva.

Fornire ai bambini rom un inizio di vita uguale è essenziale per spezzare il ciclo della povertà, affermano i deputati, che vogliono porre fine a tutte le forme di segregazione scolastica o di classe di questi alunni. Condannano la pratica discriminatoria di collocarli in scuole per bambini con disabilità mentali, ancora in vigore in alcuni paesi dell’UE, e invitano la Commissione a continuare a fare pressioni sugli Stati membri per desegregare, portando i casi alla Corte di giustizia europea, se necessario.

I deputati sottolineano infine che la crisi del COVID-19 ha peggiorato la situazione delle comunità emarginate di rom che vivono in condizioni di sovraffollamento e disumane e avvertono che, a causa dell’accesso limitato all’assistenza sanitaria, all’acqua potabile, ai servizi igienico-sanitari e al cibo, sono più a rischio di contrarre il virus.

Non devono esserci barriere per chi vuole entrare a far parte della società civile, seguendo le leggi e facendo comunità. Apparteniamo tutti alla stessa razza!

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