Salvini e la sua arma a doppio taglio

Nelle ultime ore il Senatore e leader della Lega, Matteo Salvini, è finito vittima di una violenza verbale molto forte. Centinaia di contestatori si sono riuniti a ridosso del mercato la Piazzetta (Torre del Greco), in vista di una sua tappa elettorale armati di fischietti e insulti tutti rivolti al leader Carroccio.

Di sicuro non si assiste ad uno spettacolo bello, nel grosso centro ai piedi del Vesuvio, alcuni lo definiscono un effetto Boomerang di tutte le critiche inutili e rancorose fatte dal leader della Lega in questi anni. Alle volte mezzi e mezzucci hanno i loro effetti collaterali mio caro Salvini e usando una politica di insulti e di strascichi d’odio si può assistere ad un tornaconto fatto più o meno della stessa pasta.

Alla fine, i cori hanno la meglio sulla voce al microfono del senatore leghista, costretto poco dopo a risalire velocemente in auto con la scorta e allontanarsi per raggiungere altri centri del Napoletano.

Saranno stati almeno mille, in tarda mattinata. Alcuni ragazzi dei tanto “detestati” centri sociali, ma come si nota dai video per la gran parte persone comuni, anche anziani. Armati di fischietti e cori al grido di “razzista”. Altissima la tensione tra gli uomini della scorta, dopo l’aggressione di tre giorni fa a Pontassieve.

Di sicuro si condanna chi lo ha privato di un suo sacrosanto diritto. Però lui, non si smentisce e, subito, riversa la propria rabbia e frustrazione tirando fango su De Luca e De Magistris, e così dice: “Se qui ci fossero De Luca o De Magistris o Renzi a quest’ora sareste a passeggio o a fare la spesa – urla il leader della Lega dal piccolo palco – Eccoli gli amichetti del governatore che ha rovinato la Campania. Eccolo qui. Invece di fare altro per i cittadini le forze dell’ordine sono costrette a stare qui”.

Questo suo atteggiamento di risposta agli insulti con altri insulti è l’emblema di quanto sia infantile e fuori controllo il leader della Lega. In molti hanno espresso solidarietà nei confronti di Salvini, ma, non me la sento di essere così ipocrita e non riesco ad esprimere solidarietà nei confronti di chi semina odio, se del resto è vero che seguendo il principio della terza legge della dinamica, principio di azione e reazione, ad a ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria, se fosse così, il leader della Lega avrà un contraccolpo di odio e rancore che solo in pochi avvertono.

Ecco perché bisogna finirla con questa politica di insulti e bugie, bisogna abbassare i toni e ritornare alle buone maniere, nessuno dice che non si possa fare una protesta infervorata usando il buon senso e l’educazione. Accorpare i propri seguaci per farli entrare in un turbinio di odio e violenza è un’arma a doppio taglio sia per il nemico che per il Capitano stesso, se un domani i suoi seguaci dovessero cambiare idea per qualsiasi motivo sulla sua persona si troverebbe vittima dell’odio e la violenza generata.

La politica è fatta per creare dialogo e non barriere; siamo tutti italiani e dobbiamo lavorare tutti insieme non tralasciando i diritti di nessuno, e chi vi dice il contrario lo fa solo per un suo tornaconto personale.

Potrebbe Piacerti Anche

Lascia un commento

* Utilizzando questo modulo accetti la memorizzazione e la gestione dei tuoi dati da questo sito web.

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com