No a bambini comprati e madri pagate per soddisfare desideri

Di Domenico Muollo / Referente Provinciale Fratelli d’Italia / Dipartimento pari opportunità famiglia e valori non negoziabili 

Riceviamo e pubblichiamo dalla provincia di Parma:

Il 23 settembre, in Commissione Giustizia alla Camera è iniziato l’esame della proposta di legge per rendere l’utero in affitto reato universale, ovvero punibile in Italia anche se commesso all’estero.

La maternità surrogata è una barbarie, sfrutta la povertà ed il corpo delle donne; è una delle forme di schiavitù del terzo millennio e trasforma i bambini in oggetto di mercato. 

La vicenda orribile dei neonati nati a Kiev durante l’emergenza Covid e parcheggiati in stanze d’albergo, senza amore materno né una casa né una famiglia, ha svelato ulteriormente la disumanità della pratica. Non si può più permettere che esistano aziende che “producono” bambini in serie e sulla pelle di povere donne-schiave che vendono gli uteri. I bambini non sono prodotti acquistabili sul mercato da ricchi capricciosi e basta calpestare i diritti umani e dell’infanzia nell’indifferenza generale.

Diversi i partiti che insieme a tante associazioni come ProVita e Famiglia e a tutti noi che sosteniamo da anni questa campagna, ci auguriamo che tutte le forze politiche, al di là degli schieramenti, condividano questa idea di civiltà e giustizia sociale. Inammissibile sentire di Bambini comprati e madri pagate per soddisfare desideri.

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