Salvini in tribunale per aprire il processo ai migranti. La destra italiana si raduna

Il leader della Lega Matteo Salvini è andato in tribunale sabato per cercare di convincere un giudice a non accusarlo di detenzione illegale di migranti in mare – un crimine che comporta una pena detentiva massima di 15 anni.

Il caso di alto profilo è incentrato su l’incidente avvenuto nel luglio 2019, quando Salvini, l’allora ministro degli interni, bloccò più di 100 persone a bordo di una nave della guardia costiera per sei giorni mentre aspettava che gli alleati europei accettassero di accoglierli.

Salvini ha cercato di sfruttare il massimo guadagno politico dalla battaglia legale, dicendo che aveva agito nell’interesse nazionale rallentando il flusso di migranti privi di documenti da tutto il Mediterraneo.

“Andando avanti a testa alta, con fiducia, certo di aver sempre agito in difesa della patria e per la sicurezza degli italiani”, ha scritto Salvini su Twitter prima di entrare in aula nella Sicilia orientale.

Presiede l’udienza a porte chiuse il giudice Nuzio Sarpietro che potrebbe disporre le successive sedute. I magistrati della Sicilia hanno messo insieme un caso sostenendo che Salvini ha effettivamente trattenuto illegalmente i migranti, come gesto di protesta, tenendoli in mare in un clima estivo infuocato fino a quando gli alleati europei non si sono piegati e hanno accettato di reinsediarli.

Salvini ha detto che il gruppo è stato trattato bene sulla nave della guardia costiera e ha sottolineato che Conte e l’intero governo hanno appoggiato la sua decisione. Il leader della Lega si è ritirato dalla coalizione solo due settimane dopo ed è ora all’opposizione.

Salvini ha riunito a Catania tutti i parlamentari della Lega in vista dell’audizione in segno di solidarietà, organizzando tre giorni di dibattiti sul futuro dell’Italia.

“È dovere … di ogni ministro fare ciò che la maggioranza degli italiani gli ha chiesto e difendere le leggi e i confini della nazione”, ha twittato Giorgia Meloni, capo del partito Fratelli d’Italia, postando una sua fotografia al fianco di Salvini.

Il Senato della Camera alta ha votato a febbraio per revocare l’immunità parlamentare di Salvini e lasciare che i magistrati facciano denuncia. Se alla fine il caso andasse in giudizio e Salvini fosse ritenuto colpevole, sarebbe costretto a dimettersi da senatore.

Salvini è stato ministro degli Interni per un anno e durante quel periodo ha concentrato gran parte delle sue energie nel tentativo di impedire ai migranti di attraversare il Mediterraneo in cerca di una vita migliore in Europa.

Il numero dei nuovi arrivati ​​è diminuito drasticamente mentre era in carica. Sono aumentati negli ultimi mesi ma non sono neanche lontanamente vicini ai livelli visti nel 2016, quando oltre 180.000 migranti hanno raggiunto l’Italia.

Potrebbe Piacerti Anche

Lascia un commento

* Utilizzando questo modulo accetti la memorizzazione e la gestione dei tuoi dati da questo sito web.

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com