Ministro Gualtieri: “Recovery Fund operativo a inizio 2021”

Di Raimondo Pastellato

Il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, esprime la sua fiducia nei confronti del Recovery Funf: “Sono ancora fiducioso che si riuscirà ad avere il Recovery Plan operativo ad inizio anno e che l’Italia sarà pronta col suo piano”.

Dopo la lezione, ipocrita, di Polonia e Ungheria sullo stato di diritto, ci sono stati negoziati e tensioni fisiologiche che avvengono sempre, processi fatti più per esaltazione personale, come premier o come Stato, e non per reali motivi di logica.

Ma Gualtieri è ottimista e dice che l’Italia riuscirà a portare avanti il piano nei tempi previsti. “Più investimenti su dissesto idrogeologico. Inoltre, il recovery plan italiano destinerà “molte” risorse all’ambiente e “ci saranno investimenti aggiuntivi” per il dissesto idrogeologico. Caduta Pil pesante, ma migliore del previsto per forte rimbalzo”

Poi Gualtieri continua illustrando i numeri della Nadef che sarà approvata questa sera dal Consiglio dei ministri ha sottolineato che nel 2020 ci sarà “una caduta del Pil pesante, -9% è la nostra previsione, ma è migliore di quanto previsto quest’estate da molti istituti. Questo perché c’è stato un forte rimbalzo. Nel 2021 anticiperemo in parte la riforma del fisco” Il governo “non ha mai cambiato opinione” sulla riforma fiscale, “abbiamo detto che c’è la possibilità di anticiparne alcuni termini come fatto a luglio per 16 milioni di lavoratori, potremmo decidere per il 2021 un altro modulo della riforma fiscale.

Il ministro sulle possibili modifiche al vaglio del governo ha spiegato: “Io ho espresso un personale apprezzamento per il modello tedesco, ma non è neanche questo l’aspetto principale, la cosa importante è come rendere possibile una riduzione strutturale della pressione fiscale sul lavoro e come finanziarla attraverso meccanismo più equo, con la lotta all’evasione fiscale”.

Poi, prosegue il ministro, sulle possibili modifiche al vaglio del governo ha spiegato: “Io ho espresso un personale apprezzamento per il modello tedesco, ma non è neanche questo l’aspetto principale, la cosa importante è come rendere possibile una riduzione strutturale della pressione fiscale sul lavoro e come finanziarla attraverso meccanismo più equo, con la lotta all’evasione fiscale”.

Sul fronte fiscale, a proposito dello sblocco delle cartelle esattoriali, ha aggiunto che si registra “solo una normale ripresa graduale delle attività di riscossione. Abbiamo rinviato molte tasse, siamo stati fra i governi che più hanno dilazionato i pagamenti, abbiamo anche sospeso per parecchi mesi tutte le cartelle, e ora abbiamo detto all’Agenzia delle Entrate che bisogna ripartire con gradualità. Escludiamo lockdown ma rafforziamo misure. Escludiamo nuovi lockdown, ma per farlo dobbiamo contenere i contagi e quindi dobbiamo rafforzare tutte le misure come le mascherine e la riduzione degli eventi sociali. Dobbiamo mettere un surplus di attenzione e rigore nel contenimento del virus”.

Fusione Nexi-Sia: “Bene, nasce campione italiano per pagamenti digitali” Il ministro ha poi espresso “un grande apprezzamento” per la fusione fra Sia e Nexi che “mette in campo un grande campione dei pagamenti digitale italiano” ricordando come questa operazione si inserisce nel “nostro progetto di innovazione e modernizzazione del paese. Sotto la regia di CDP come azionista stabile, si uniscono due realtà italiane con attività altamente complementari e già all’avanguardia nel campo dei pagamenti digitali”.

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