Dpcm: arriva l’ok della Camera sulle nuove restrizioni

La votazione, in merito alle nuove misure contenute nel Dpcm e alla proroga dello Stato di emergenza al 31 gennaio 2021, si è conclusa con 253 Sì, 3 No e 17 astenuti. L’opposizione, che richiede senza tregua al governo di prendere decisioni, non ha votato.

La giunta per il regolamento ha stabilito che vengono considerati in missione i deputati in quarantena fiduciaria e non è mancato il numero legale. In tutto i deputati considerati in missione sono 120.

Ieri al Senato vi è stata l’approvazione delle nuove misure quali: mascherina all’aperto, lavoaggio delle mani e divieto di assembramenti.

Ieri per due volte è mancato il numero necessario alla votazione: una volta per 15, l’altra per 8 voti. In entrambi i casi il centrodestra non ha partecipato al voto e alla fine la seduta è stata rinviata.

La risoluzione, fra l’altro, chiede l’estensione in tutta Italia dell’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto e di verificare “la necessità di individuare ulteriori misure di prevenzione”, compreso “il potenziamento del sistema di tracciabilità dei contagi”.

Oggi, alle 18, è atteso il vertice tra Governo e Regioni, con il ministro per gli affari regionali Francesco Boccia e quello per la salute Roberto Speranza, e le regioni, le province e i comuni con al centro il nuovo Dpcm contenente le nuove misure anti covid.

A Palazzo Chigi spuntano due ipotesi: la prima è quella di varare, oggi, il decreto-cornice, con la proroga dello stato di emergenza, e il conseguente Dpcm; la seconda è quella di un Dpcm “ponte” che arrivi al 15 ottobre, termine di scadenza dell’attuale stato di emergenza.

Le due ipotesi sono legate al voto della Camera sulla risoluzione di maggioranza. Il voto in Aula potrebbe permettere al governo di varare il decreto e il Dpcm entro oggi. Oggi alle 11 intanto ci sarà il Cdm per prorogare lo stato d’emergenza, rinviato dopo che ieri alla Camera è mancato il numero legale sulla risoluzione di maggioranza sulle comunicazioni del ministro Roberto Speranza.

Obbligo di mascherina anche all’aperto se vicini a non conviventi. Stretta sui controlli. Multe da 400 a 1.000 euro per chi è senza protezione. Possibilità per le Regioni di stabilire deroghe alle disposizioni del governo solo se più restrittive.

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